Casa

Significato

Il senso della “casa” come base di partenza per la vita indipendente è ben esplicitato nell’articolo 19 della Convenzione ONU del 2006: “Gli Stati (…) adottano misure efficaci ed adeguate al fine di facilitare il pieno godimentoda parte delle persone con disabilità di tale diritto e la loro piena integrazione e partecipazione nella società, anche assicurando che le persone con disabilità abbiano la possibilità di scegliere, su base di uguaglianza con gli altri, il proprio luogo di residenza e dove e con chi vivere e non siano obbligate a vivere in una particolare sistemazione”.
Vanno trovate quindi tutte le combinazioni per rendere possibile, praticabile e praticato questo diritto all’abitare. Indipendente.

Strumenti

Gli strumenti per attuare il diritto all’abitare vanno in una direzione: quella di conciliare un sistema di sostegni con l’urgenza di normalità, di familiarità, che è il senso stesso della casa.
In alcuni casi i bisogni elevati di sostegno spingerebbero verso strutture ad elevata intensità di supporti di tipo assistenziale, sanitario e riabilitativo domotico; è necessario – nell’ottica della vita indipendente – che vengano fatti tutti i tentativi per chi lo chiede e desidera di inserire questi supporti nei contesti più ordinari: abitazioni proprie, appartamenti sostenuti e/o protetti oltre alle già esistenti comunità alloggio (DGRV 84/2007) ed eventualmente situazioni più sanitarie (RSA).

I sostegni si differenziano a seconda dei bisogni. Chi convive con disabilità motorie, può trovare risposte in ausili legati anche allo sviluppo tecnologico (la domotica avanzata nelle abitazioni, il telesupporto, la telesorveglianza); d’altra parte, le persone con disabilità intellettiva hanno bisogno di sostegni relazionali nelle autonomie quotidiane, e quindi diventa necessaria la presenza fisica di caregiver, che consentano di innescare processi virtuosi, per facilitare la convivenza e superare difficoltà di comprensione rispetto a situazioni complesse che la vita in una casa porta con sé.
Si tratta di un aspetto fondamentale: la funzione di facilitazione e di abilitazione che gli operatori/educatori assicurano, anche con il supporto di un coordinamento educativo e di figure di supervisione dell’equipe, persegue gli obiettivi dello sviluppo della capacità di autodeterminazione e delle competenze sociali e autoregolanti, della promozione delle capacità di scegliere, prendere decisioni e attuare strategie di problem solving. Inoltre, si lavora sulla promozione dello sviluppo delle individualità e sull’emancipazione dalla famiglia, insieme al lavoro sui requisiti e sulle abilità utili all’inserimento nell’area dell’attività lavorativa. Infine, è fondamentale l’attivazione di tutti i facilitatori ambientali che possano accompagnare il percorso di ciascuno nell’ottica di una inclusione sociale attiva.  

Prospettiva

La tecnologia apre numerose opportunità, per rendere le case accessibili, semplici, in grado di rompere ogni tipo di barriera. Sempre la tecnologia consente sistemi di controllo e relazione a distanza (webcam, videochiamate) in grado di rendere i sostegni implementabili da remoto.
A secondo del bisogno di sostegni, sono sperimentabili diversi approcci, che possono arrivare anche all’housing sociale, rendendo i sostegni più semplici e sostenibili da praticare ed evitando ogni rischio di sanitarizzazione dei servizi.